
In occasione del Public Design Festival 2010 (Milano) Sociolab, in collaborazione con Esterni, ha realizzato “Fotografa il quartiere”, un progetto di ricerca sulla visione sociale dello spazio pubblico nella zona di Porta Genova.
Sociolab ha coinvolto alcuni abitanti della zona (residenti o lavoratori) in un progetto di sociologia urbana visuale, chiedendogli di realizzare un reportage fotografico del proprio quartiere. In una successiva intervista in profondità sono emersi significati, osservazioni, immaginazioni e una vera e propria mappatura dei punti di riferimento urbani di ognuno.
Le storie per immagini su come ognuno degli abitanti – fotografi vede e fa vedere il quartiere sono state presentate al Festival su grandi pannelli illustrati.
Le ricercatrici di Sociolab hanno animato l’installazione di “Fotografa il quartiere” chiedendo ai visitatori del Festival di rispondere alla domanda Quando uno spazio è veramente pubblico?
Per coinvolgere ulteriormente i visitatori del Festival Sociolab ha organizzato alcune passeggiate nel quartiere guidate dagli stessi abitanti – fotografi.
Le “guide” hanno condotto i visitatori alla scoperta dei luoghi del proprio quartiere, strutturando di volta in volta percorsi nuovi e originali che mettevano in mostra gli elementi dello spazio nella propria quotidianità.

L’Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali- Age.Na.S. ha promosso e coordinato il progetto di ricerca “Strumenti e modelli per la programmazione delle reti ospedaliere” con l’obiettivo di contribuire a delineare un modello organizzativo e gestionale delle strutture di cura che dia risposta ai cambiamenti demografici ed epidemiologici, al progresso tecnologico in campo medico-sanitario e al mutamento nella domanda di salute.
L’indagine nazionale è stata condotta al fine di promuovere modalità innovative e corrette di programmazione e monitoraggio, supportare i decisori e costituire una base condivisa per il confronto tra regioni.
Sociolab, su incarico dell’Agenzia Regionale di Sanità Toscana- ARS, ha contribuito alla ricerca sui casi studio toscani, con oggetto la riorganizzazione per intensità di cura nell’azienda ospedaliera universitaria di Careggi (Firenze) e il processo di chiusura/riconversione dei piccoli ospedali nelle province di Siena e Grosseto.
Le esperienze sono state ricostruite tramite rassegne di stampa e di atti interni e tramite la realizzazione di interviste semistrutturate face to face a dirigenti e personale ospedaliero. Le interviste sono state tematizzate e analizzate e si è poi proceduto alla stesura del report di ricerca.
Sociolab ha condotto inoltre un’analisi quantitativo-qualitativa per testare l’efficacia, rispetto all’oggetto della ricerca, di un questionario somministrato in tutti i casi studio delle regioni partecipanti.

In Toscana ogni intervento che incide o modifica il territorio deve essere soggetto, secondo la legge regionale 1/2005, ad un processo di valutazione integrata. Tra i molti aspetti di cui la valutazione integrata deve tenere conto risulta centrale l’analisi del quadro socio economico in cui l’intervento si inserisce e le relative ricadute in termini di impatto economico e sociale sul territorio.
Nell’ambito del progetto di riqualificazione per l’area ex-Club Med nel comune di Castagneto Carducci, Sociolab ha analizzato sotto il profilo economico e sociale l’impatto di un articolato progetto di intervento di recupero edilizio e di sviluppo turistico.
A supporto della valutazione integrata, a partire dall’analisi delle principali banche dati di riferimento (Istat, CCIAA, Istituto Tagliacarne), è stato anche delineato il contesto socio-economico di riferimento.
Facendo costante riferimento alle specifiche caratteristiche del progetto di intervento, Sociolab ha esaminato una serie di indicatori per descrivere la dinamica economica della zona, con particolare attenzione alla vivacità imprenditoriale, ai flussi occupazionali e ai trend di crescita dei settori interessati dal piano di sviluppo.
Nell’analisi si è prestata particolare attenzione alle opportunità di sviluppo offerte dal territorio e alle criticità a cui il progetto, se ben inserito nel territorio, avrebbe potuto rispondere.
Il quadro è stato arricchito da interviste in profondità e focus groups a cui hanno partecipato gli attori più rappresentativi delle diverse categorie sociali che animano l’area.

Negli ultimi venti anni le città europee sono diventate veri e propri attori collettivi portatori di strategie di sviluppo economico e sociale: la capacità di pianificazione strategica di alcune città ha saputo fare da volano a processi di trasformazione urbana, economica e sociale di area vasta, specie in relazione al miglioramento della qualità di vita dei propri cittadini.
Per contribuire a collocare Firenze e la sua area metropolitana fra le città europee capaci di rispondere alla sfida dell’innovazione, Confindustria Firenze ha promosso uno studio che potesse offrire una base conoscitiva a supporto della propria attività di promozione di politiche ed interventi nell’interazione con le istituzioni pubbliche.
L’attività di ricerca ha puntato, a partire dall’analisi di molteplici banche dati internazionali, a posizionare la città di Firenze nel contesto europeo. Per farlo sono stati delineati una serie di indicatori di “competitività sostenibile” sulla base dei quali Firenze è stata comparata ad altre 13 città.
L’analisi secondaria delle statistiche europee è stata accompagnata da un approfondimento qualitativo sulle quattro città con le migliori performance tra le 13 considerate.
Facendo riferimento alla letteratura, al materiale di comunicazione prodotto e a contatti diretti con i protagonisti dei processi di sviluppo analizzati, sono stati descritti pratiche, esempi e circostanze potenzialmente trasferibili al contesto fiorentino.
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