Su Eppela i progetti #Circularicity

I cinque progetti emersi dal percorso di partecipazione civica sull’economia circolare Circularicity che abbiamo disegnato con il Comune di Capannori e realizzato grazie al contributo della Regione Toscana – Autorità per la Partecipazione – sono saliti sulla piattaforma  Eppela sulla quale dovranno reperire attraverso il crowdfunding civico una  parte dei finanziamenti necessari alla loro realizzazione. I progetti, tutti bellissimi e incentrati sul riuso ed il recupero dei materiali, sono nati durante un percorso partecipativo realizzato con la nostra collaborazione, il Centro di Ricerca Rifiuti Zero del Comune di Capannori e Labsus. Resteranno online per 40 giorni e chiunque potrà sostenere il progetto che preferisce direttamente dalla piattaforma Eppela nella sezione dedicata al Crowdfunding civico del comune di Capannori. Ogni progetto è presentato attraverso un video e una scheda e come in ogni campagna di crowdfunding, prevede ricompense per i finanziatori. I progetti che raggiungeranno il 50% del finanziamento saranno co-finanziati dal Comune con un contributo massimo di 5.000 euro per ciascun progetto.

“Dopo un percorso intenso ed articolato che è riuscito ad instaurare sul territorio un clima di partecipazione e condivisione, scambio di idee ed esperienze, facendo emergere proposte molto innovative ed interessanti nel campo dell’economia circolare, adesso i progetti selezionati salgono sulla piattaforma Eppela per il crowfunding civico in modo che chi li ritiene validi e di  interesse per la comunità possa dare un concreto contributo alla loro realizzazione – spiega l’assessore all’innovazione Lia Miccichè-.  Auspico che tutti i progetti possano raggiungere il traguardo indicato e divenire realtà perché ritengo che siano in grado di dare un contributo significativo allo sviluppo delle buone pratiche  sul territorio in tema di sostenibilità ambientale e di solidarietà”.

Ecco i progetti in dettaglio, scopriteli tutti e aiutateli a divenire realtà!

GIOVANORTIPromosso della Cooperativa Odissea, Caritas Lucca, Legambiente Capannori e la Cooperativa Calafata, Giovanorti è un progetto per contrastare l’incolto agricolo e sociale nell’area di Capannori, sviluppando un network di produzione e consumo equo ed eco-sostenibile. I terreni non coltivati del territorio verranno affidati a persone disoccupate, disabili e richiedenti asilo per la produzione di ortaggi biologici. Questa sinergia innescherà un nuovo circuito economico virtuoso nel quale si coltiverà integrazione e rinascita della comunità. I prodotti agricoli saranno destinati all’auto-consumo e distribuiti a scopo benefico alle famiglie in condizioni di povertà. Le eccedenze saranno invece destinate alla vendita diretta attraverso gruppi di acquisto  Il progetto è già attivo, alcuni terreni sono già stati concessi e molti altri sono in arrivo. La campagna su Eppela permetterà l’acquisto di un pompa idraulica per mettere a coltura nuove aree e massimizzare la produzione su quelle già attive.

CONSERVEUn progetto contro lo spreco alimentare che nasce dal coinvolgimento di diverse realtà sul territorio di Capannori; tra i nomi c’è l’Arcidiocesi di Lucca, Slowfood, la Cooperativa L’unitaria, la Cooperativa Rinascita e molti altri. ConServe trasformerà scarti ed eccedenze da produzione agricola in prodotti di alta qualità, rigorosamente biologici e a km 0: succhi, passate, marmellate.Tutto questo verrà realizzato offrendo occasioni di inclusione lavorativa a persone svantaggiate. Verranno organizzati corsi di autoproduzione, iniziative di educazione al non spreco per le scuole e occasioni di incontro e approfondimento sui temi della sostenibilità. Con i fondi raccolti in crowdfunding verrà allestito un piccolo laboratorio di trasformazione artigianale presso il ristorante I Diavoletti (Capannori).

R3DIRECT – LA STAMPANTE 3D PER IL RIUSO DELLA PLASTICA RICICLATANel comune di Capannori ogni cittadino ricicla mediamente 47 kg di multimateriale a testa, di cui circa un 60% di imballaggi in plastica. Presentato da Di.segno e Cresco Labs il progetto  R3DIRECT risponde alla necessità del territorio di riciclo e riuso della plastica in pellet e lo fa in modo innovativo trasformando bottiglie e tappini di plastica in oggetti di design durevoli, personalizzabili, sostenibili. Questa piccola azienda formata da professionisti nel settore di design e ingegneria gode del supporto tecnico di WASP, leader nella produzione di stampanti 3D, e collabora con aziende di selezione di “materie plastiche prime seconde”. Con l’acquisto di una stampante 3D potrà offrire servizi di stampa di grandi dimensioni, prototipazione rapida, micro produzioni in plastica riciclata.

IL LILLERO – IL VERO MERCATO DEL BARATTO“Senza lilleri ‘un si lallera” è a questo proverbio toscano che si ispirano i giovani ragazzi del Mercato del Baratto di Capannori per il loro progetto di crowdfunding. Sono attivi ormai da un paio di anni organizzando eventi e molto conosciuti in zona per aver introdotto il “VERO” sistema del baratto. All’interno di questo particolare mercato i soldi, gli euro, non possono entrare o se vi entrano non hanno nessun valore. Infatti la sola moneta di scambio accettata è il Lillero che è uno strumento per quantificare il valore degli oggetti che vengono portati al mercato da chiunque e scambiati con altri oggetti dello stesso valore. I 6000 Euro che vogliono raggiungere in crowdfunding permetteranno loro di coprire le spese del primo anno di utenze e rimborso spese per i volontari. Inoltre acquisteranno mobili e computer per passare dal conio fisico a quello digitale. Da mercato itinerante a mercato stabile con una sede e una gestione continuativa delle attività.

MINIERE URBANEPresentata da Legambiente Capannori Piana Lucchese, il progetto si propone di creare un Centro di ritiro e raccolta delle Apparecchiature elettriche ed elettroniche (AEE) usate, dove personale qualificato provvederà alla valutazione dello stato di funzionamento delle stesse e ad una loro differenziazione per tipologia e fattezze, destinandole a: a) riparazione/ ricondizionamento, se in buono stato e interamente riutilizzabili; b) riuso specifico delle componenti, anche creativo, se riutilizzabili in parte; c) disassemblaggio/separazione delle materie prime e conseguente riciclo, qualora le apparecchiature non siano riparabili, né riutilizzabili. L’Associazione Hacking Labs: da anni opera sul territorio del Comune di Capannori, realizzando una preziosa attività di riparazione e recupero dei computer, molti dei quali sono stati donati ad associazioni e scuole del territorio.

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