PARI OPPORTUNITÀ

la sfida delle pari opportunità crea più benessere per tutte e tutti

“Tutto quanto discusso è frutto del nuovo paradigma culturale che prevede la cooperazione fra il principio femminile (nascita, morte e rinascita) e il principio maschile (azione‐direzione). Sintetizzando in una frase ironica ma non troppo: Se dietro ad un grande uomo c’è sempre una grande donna, dietro ad una grande donna c’è un ‘piccolo’ uomo o un uomo ‘grande’?” (Dall’instant report dell’OST Donne² impresa e nuove professioni: come rendere le donne protagoniste?)

La considerazione, principio ispiratore, è che le differenze esistenti tra donne e uomini – in termini di esigenze, condizioni, percorsi, opportunità nella sfera personale come in quella lavorativa, senza contare le vere e proprie disparità per quanto riguarda la partecipazione ai processi decisionali – impediscono di pensare a politiche neutre rispetto al genere. Proprio questo assunto ha spinto studiosi e ricercatori a elaborare uno strumento per rilevare ed evidenziare l’impatto differenziato che le scelte economiche possono avere sulla vita dei membri di una comunità: uomini e donne. Il Bilancio di Genere si configura così come azione chiave per l’applicazione del cosiddetto gender mainstreaming, inteso come principio per attribuire adeguata considerazione alle differenze esistenti tra situazioni di vita, esigenze e interessi rispettivamente di uomini e donne in tutti i programmi e gli interventi economici e sociali” (Dall’introduzione del Rapporto del Bilancio di Genere dei Comuni del Chianti)

Lavorare sulle pari opportunità attraverso momenti di partecipazione e discussione su temi specifici, occasioni formative o ricerche che puntino l’accento sulle tematiche di genere e di pari opportunità in senso ampio è il nostro contributo per la promozione di un mondo più equo. Le pari opportunità non sono solo una bella sfida sono anche un strumento per creare benessere.

 

 

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