Medicine per le città

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In America hanno fatto una scoperta straordinaria: hanno scoperto che le piazze sono l’anima di una città e che lo spazio pubblico, che non è lo spazio che non è di nessuno ma è al contrario lo spazio che è di tutti, è talmente vitale che bisogna trovare il modo di produrlo in dosi massicce.

Lo spazio pubblico, hanno scoperto in America, è medicina e vaccino per le peggiori malattie che affliggono le città.

Per questo il dipartimento dei trasporti della città di New York ha avviato un intensivo programma di creazione di nuovi spazi pubblici: si chiama NYC plaza program e ha come obiettivo la trasformazione di strade sottoutilizzate in “vibrant, social public spaces”.

Come funziona il programma? Il DOT (Dipartimento of Transportation) apre periodicamente dei bandi rivolti ad associazioni di cittadini e organizzazioni non-profit per candidare parti sottoutilizzate di città – quali aree non edificate, slarghi, parti di carreggiata più ampie del necessario –  a diventare nuove piazze. In altre parole si chiede agli stessi cittadini di attivarsi per candidare il proprio quartiere ad avere una nuova piazza indicando lo spazio che potrebbe servire allo scopo. Per valutare la proposta il dipartimento richiede che questa sia accompagnata da almeno sei lettere di adesione di “portatori di interesse strategici”: associazioni di vicinato, associazioni di commercianti, scuole, chiese…

Ai vincitori del bando il governo di NYC finanzia la progettazione e realizzazione materiale della piazza. Non solo, lo stesso dipartimento dà supporto e assistenza ai proponenti per lo sviluppo del progetto in modo che questo si inserisca in modo appropriato nel quartiere in cui deve nascere e risponda ai bisogni della comunità locale. La progettazione avviene infatti insieme alla comunità attraverso laboratori di partecipazione e sessioni di co-progettazione con le associazioni proponenti. Un team di progettisti traduce in progetto quanto emerso dal percorso di interazione con gli abitanti e la piazza viene materialmente realizzata e allestita dal dipartimento.

Ma l’aspetto più interessante e in certa misura innovativo è il processo di selezione: si premiano infatti progetti che includono come partner associazioni, organizzazioni no-profit e community groups che si impegnano a mantenere e gestire le nuove piazze  in modo da renderli spazi vivi e di qualità.

Ai cittadini che desiderano una nuova piazza si dà molto (ascolto dei bisogni, team qualificato di progettisti, autorizzazioni , studi e analisi tecniche, eventuali interventi necessari sul traffico, risorse per la realizzazione del progetto), ma si chiede anche molto.  I proponenti infatti devono formalmente impegnarsi a: promuovere il progetto, attivare gli abitanti, raccogliere informazioni, invitare e assicurare una ampia partecipazione ai laboratori di progettazione; devono impegnarsi a prendere parte agli incontri tecnici con lo staff di progettazione del DOT; devono presentare un piano di finanziamento con le azioni di raccolta fondi necessarie per mantenere e gestire la piazza nel lungo periodo; devono indicare le azioni di manutenzione necessarie (dalla pulizia ordinaria, alla neve, ai piccoli vandalismi) e la relativa organizzazione per farsene carico; devono indicare una programmazione di massima di eventi ed iniziative per rendere la piazza viva (iniziative artistiche e teatrali, feste, mercatini, musica, celebrazioni di ricorrenze). Al termine dei lavori la piazza è consegnata al quartiere e interamente gestita dagli abitanti che se ne sono fatti promotori.

Il primo report di valutazione di questo progetto racconta di nuovi spazi vivi e vissuti; di inedite collaborazioni tra associazioni di vicinato, pensionati e commercianti; di cittadini che si dicono “orgogliosi” della loro piazza; di cura, amore e attenzioni per uno spazio che è sentito come “di tutti” davvero.

Importiamola anche da noi questa strepitosa invenzione americana!

One Response to “Medicine per le città”

  1. tavolopen ha detto:

    Reblogged this on TavolOpen and commented:
    Che bella idea!

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