L’opportunità di scoprire nuovi mondi

Un messaggio della nostra Barbara alla vigilia di una nuova avventura. 

Ricordo nitidamente quando, dopo qualche anno di Università, ho realizzato con dispiacere che avevo fatto una scelta chiara e che lasciavo alle mie spalle mille cose che non sarei stata certamente mai. Non sarei stata un’architetta, un’avvocata, una veterinaria, non sarei stata una biologa… solo per citare alcune delle cose che, prima di iscrivermi a storia, avevo pensato plausibili.

Scoprire di non potere essere più tutte quelle vite e quelle possibilità è un evento che, nel tempo, ho provato nuovamente, per esempio in relazione alla città in cui abito, che è una e non un’altra, e a molte altre cose che segnano il modo in cui siamo e come lo facciamo.

Una certa “fame” di vita però mi è rimasta e così il desiderio, di tanto in tanto, di provare a cambiare, senza mettere eccessivamente in disordine la quotidianità. Una delle cose che si può cambiare, sperando così di provare a vivere più d’una vita, è il lavoro: cambiarlo significa darsi l’opportunità di scoprire nuovi mondi, aprire nuovi cassetti, trovare nuovi amici, tornare a studiare e imparare, mettersi alla prova e sperimentare.

Ho scritto “non eccessivamente in disordine” perché lasciare un lavoro e un gruppo di lavoro costruito, con pazienza, insieme ad altre persone che stimi e con cui hai condiviso giorni molto importanti, un lavoro che per 10 anni è stato il tuo orizzonte, non è una cosa proprio indolore.

Ma la curiosità ha prevalso e così, intorno alla metà della vita mi regalo la possibilità di sperimentare un altro pezzo di mondo iniziando a lavorare per la Diaconia valdese fiorentina.

Porto con me metodo, passione e professionalità, frutto di un percorso fatto con donne molto intelligenti con le quali abbiamo scritto centinaia di progetti, abbiamo incontrato e ascoltato decine e decine di persone, studiato migliaia di pagine, letto bilanci e buste paga e costruito una cooperativa che continua ad essere un luogo del cuore e alla quale auguro le cose migliori.

Barbara Imbergamo

compass

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