Dopo il percorso, la partecipazione continua a Imola

Nel 2015 abbiamo supportato il Comune di Imola nel design e nel coordinamento del percorso Imola Ripartecipa. L’esperienza oggi la racconta Giacomo Gambi, un giovane consigliere comunale che ha partecipato a tutte le tappe del percorso e che continua ad occuparsi di partecipazione e beni comuni per il Comune di Imola.

Un anno fa, l’Amministrazione comunale imolese decideva di intraprendere un percorso partecipativo per aiutare gli amministratori ed i cittadini tutti a comprendere come modificare gli strumenti partecipativi di cui la Città disponeva. Imola, 70.000 abitanti circa, gremita di Associazioni ed abitata da cittadini con alto senso civico, necessitava di un “punto zero” per comprendere quali fossero i pregi e quali i difetti dei suoi “luoghi” – termine in senso ampio – e dove collaborare per il bene comune. Nell’anno in cui nella “rossa” Emilia Romagna avevano votato alle elezioni regionali soltanto il 37% degli aventi diritto, gli amministratori imolesi volevano dedicarsi a capire come riavvicinare i cittadini alle Istituzioni, comprendere con quali modalità il singolo potesse contribuire al bene della comunità, trovare soluzioni condivise per la cura del patrimonio pubblico.

Attraverso un bando di gara, l’Amministrazione ha avviato una collaborazione con Sociolab per progettare insieme e gestire il progetto, che è stato chiamato “ImolaRipartecipa”. Dopo la prima parte di confronto con Consiglio e Giunta per arrivare a disegnare il percorso più adatto, sono stati coinvolti in prima battuta le associazioni della città e i componenti dei Forum territoriali – organismi di partecipazione presenti in ogni quartiere e frazione, eletti ogni cinque anni dai cittadini del territorio di riferimento, con il ruolo – di aiutare l’Amministrazione a gestire le istanze dei cittadini del proprio quartiere. Proprio da loro sono stati raccolti i primi spunti sul tipo di pratiche e modelli fossero da supportare, così come su quali fossero le principali criticità.

E’ importante sottolineare infatti che il percorso ha preso avvio dall’ascolto delle esigenze della nostra Città, così come dall’individuazione degli strumenti già esistenti. Tra questi, non vanno dimenticati i Consigli di Partecipazione dei Nidi e delle Materne e i Consigli d’Istituto nelle scuole, luoghi di confronto tra studenti, genitori e insegnanti all’interno dei quali sono nati molti “patti di collaborazione” per organizzare eventi e per aiutare l’Amministrazione nella manutenzione delle scuole; i Centri Sociali, luoghi di aggregazione sociale presenti in ogni quartiere, spesso ospitanti strutture sportive, ove giovani e anziani possono trovare attività o possono mettersi a disposizione per organizzarle; Consulta dei ragazzi e delle Ragazze, organismo composto da studenti delle elementari e delle medie, eletti dai loro coetanei, ove grazie ad alcuni insegnanti mediatori vengono affrontati percorsi di avvicinamento alle Istituzioni, di aiuto al prossimo, di cura dei Parchi pubblici, di rappresentanza di tutti i coetanei; Tavolo di confronto tra l’amministrazione e i Rappresentanti degli Studenti delle Scuole Superiori Imolesi; Ca’ Vaina, centro Giovanile ed Informagiovani dove i giovani della città possono trovare sale prove per la musica, wi-fi e computer, spazi per il teatro e la danza, un luogo dove autogestire laboratori etc..; la festa “dei Vicini”, appuntamento annuale ove, per una sera, ognuno esce dalla propria casa e si siede a tavola con i propri vicini per condividere quanto cucinato e mangiare assieme; Consulta delle Associazioni di Volontariato, Consulta delle Associazioni sportive, Consulta dell’integrazione ed immigrazione, la Commissione Pari-Opportunità…

mappa

 Una mappa dei beni comuni realizzata con gli abitanti

Il percorso si è poi aperto alla cittadinanza con una giornata di confronto e dibattito pubblico sui beni comuni e la collaborazione – in cui alcuni portatori di esperienze e pratiche si sono confrontati con il pubblico – e con laboratori di co-progettazione dedicati a trasformare le idee dei cittadini in progetti e proposte organiche da discutere con l’Amministrazione, nella cornice di una formalizzazione di “patti di collaborazione” tra cittadini e Comune per la cura del territorio.

E’ così che è stato possibile intercettare risorse importanti tra i cittadini di Imola, come gli studenti del Corso di Laurea sul Verde Ornamentale dell’Università degli Studi di Bologna (sede di Imola), desiderosi di portare avanti un progetto di valorizzazione e cura sul parco delle Acque, o l’idea di rendere più accessibili gli orti urbani agli abitanti di Imola.

Grazie alle idee e all’energia dei cittadini – tra cui non possiamo dimenticare i cittadini che hanno partecipato al tavolo di garanzia, accompagnando il percorso dall’inizio alla fine con pazienza e competenza, all’impegno dell’Amministrazione e del Consiglio Comunale, al supporto e all’accompagnamento di Sociolab ecco cosa siamo riusciti a realizzare a conclusione del percorso:

Una convenzione tra l’Università degli Studi di Bologna – Corso di Laurea in Verde Ornamentale e il Comune di Imola affinché gli studenti dell’università che vivono la Città Imola possano formarsi e collaborare per il “bene comune” prendendosi la responsabilità di occuparsi di alcune parti del parco delle Acque Minerali, grande Parco comunale;

Un progetto di riqualificazione dei campetti da Basket diffusi nella nostra Città, in collaborazione con le Associazioni Sportive di Pallacanestro della Città;

Un progetto per lo sviluppo di un Borgo dell’Economia Solidale presso l’Osservanza – ex Manicomio della Città in ristrutturazione -, in collaborazione con Con.Ami, per la gestione e condivisione di uno spazio per le realtà aderennti alla rete locale dell’economia solidale;

La possibilità per le famiglie e i giovani di vedersi assegnati alcuni Orti Urbani, fino ad oggi riservati ai soli “anziani”, e la creazione di ulteriori spazi per Orti e Giardini, da assegnare alle Associazioni del territorio, sui quali sviluppare progetti di socialità, anche coinvolgendo le scuole.

Per agevolare questi progetti, abbiamo approvato in Consiglio comunale il “Regolamento sulla collaborazione tra cittadini/e e amministrazione per la cura e la rigenerazione dei beni comuni”, la modifica del “Regolamento per la gestione degli orti per anziani” e il “Regolamento per l’assegnazione e la gestione degli orti/giardini urbani”. Abbiamo anche creato uno strumento nuovo per dare voce alle frazioni dopo la scomparsa dei forum territoriali, le quali potranno far sentire la loro voce all’interno della “Consulta Comunale delle Frazioni”.

Questi i risultati molto concreti emersi dal percorso. Se siete interessati a saperne di più, scrivetemi pure!

Giacomo Gambi

giacomo.gambi@comune.imola.bo.it

giacomo.gambi@yahoo.it

imola

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