Crescere cooperando. Il co-design dentro una cooperativa

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Il lavoro che abbiamo avviato con Cooplat è nato con un open space, un grande cerchio aperto. Per il 70 anniversario della cooperativa che conta socie e soci da ogni parte del mondo, siamo state coinvolte per facilitare un momento di riflessione a tutto tondo sulle domande cardine di una organizzazione: da dove partiamo? Chi siamo oggi? Dove vogliamo arrivare? Da subito abbiamo pensato che non fossero strumenti adatti né un convegno, né un’assemblea, né un forum, ma che invece fosse possibile e produttivo provare ad aprire un laboratorio, un’occasione di confronto orizzontale, senza relatori e senza un’agenda dei lavori preconfezionata. In cui i temi emergessero da bisogni reali e i soci potessero parlare solo e soltanto di ciò che sta loro a cuore. E’ così che siamo arrivate ad organizzare con il metodo dell’Open Space Technology (OST), la giornata:  «Cooplat 2026. Come la vogliamo? Come la facciamo crescere insieme?» che si è svolta ad Aprile al Mandela Forum di Firenze ed ha coinvolto oltre 100 soci della cooperativa. Si può dire che 10 anni nel futuro non siano poi molti per una cooperativa con questa storia e questa rilevanza, ma allo stesso tempo sono abbastanza per immaginare strategie e azioni concrete per migliorare la qualità del lavoro e rendere più efficace il valore sociale del lavoro cooperativo. Per mettere nero su bianco i temi su cui i presenti, soci e lavoratori di ogni settore e livello, sentono di voler investire nel futuro, come ha sottolineato Lorenza, davanti al grande cerchio di presenti.

“Oggi, qui, ci spogliamo dei nostri ruoli per confrontarci alla pari, per confrontarci veramente. L’obiettivo che abbiamo è quello di capire e decidere insieme come vogliamo la cooperativa nel futuro.” Ha detto il Presidente Fabrizio Frizzi nei saluti di apertura. E così è stato. Dopo il primo momento di esitazione e silenzio dei partecipanti che sempre contraddistingue l’OST quando si apre il “mercato delle idee”, i partecipanti hanno lanciato e poi discusso in gruppi di lavoro, tanti temi importanti. Alcuni più specifici, quali gli strumenti di welfare aziendale e i processi per  facilitare e rendere più efficace la comunicazione, verso i soci e verso il mondo con cui si confrontano, altri più trasversali e come la governance della struttura, le sfide aziendali e i valori cooperativi. 

Questa Domenica 25 settembre siamo riapartite dai risultati dell’OST per avviare un processo di co-design che veda protagonisti i lavoratori di Cooplat nell’individuare soluzioni e ridisegnare servizi attorno a questi chiave quali l’appartenenza, la qualità del lavoro e la comunicazione. Abbiamo lavorato insieme nel corso di DeGustaMondoLat  – una giornata dedicata da Cooplat al cibo preparato dai diversi soci come testimonianza della grande ricchezza che la diversità di culture e tradizioni porta all’interno della cooperativa. E non avremmo potuto immaginare un modo migliore per gettare le basi di questi cantieri collaborativi che farlo durante una giornata che sperimenta la collaborazione nel modo più semplice possibile: mangiando e cucinando insieme.

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