Cotone story

Qualche giorno fa sono stata a Piombino e così ho pensato di raccontarvi una storia. Per noi di Sociolab Piombino è un posto speciale, è la città in cui abbiamo portato avanti con alcuni dei progetti che ci hanno regalato maggiori soddisfazioni, primo su tutti il lavoro che, nel 2010, ci ha viste sul campo per un intero anno nel mitico quartiere del Cotone-Poggetto, un tempo cuore della Piombino operaia e per tanti anni luogo di degrado. Amiamo raccontare questa esperienza, così ne parliamo ogni volta che possiamo: ai convegni, come best practice nei corsi di formazione, negli articoli per le riviste, etc.

Ma in questo post non voglio raccontare per l’ennesima volta le attività che abbiamo fatto allora (anche perché non potrei farlo meglio di quanto abbia fatto Nicola Melloni nel suo bel documentario) ma quello che al Cotone succede oggi, a distanza di 4 anni, grazie all’impegno quotidiano degli abitanti che portano avanti le attività  del quartiere nonostante i problemi delle acciaierie che stanno chiudendo e la crisi economica. A coordinare le diverse attività c’è il Tavolo del Cotone e Poggetto, creato nel 2010 per dare continuità al processo di ri-animazione del quartiere che era stato avviato con il percorso partecipativo, intorno al quale siedono alcuni abitanti e i membri di associazioni locali e gruppi del territorio.

Nel quartiere vengono organizzate riunioni su tematiche di vario tipo, ad esempio gli incontri per sensibilizzare gli abitanti alla raccolta differenziata e che sono stati un’occasione per promuovere momenti di ascolto e confronto sulle esigenze diverse e che hanno permesso di trovare soluzioni condivise e superare conflitti latenti. O ancora, più recentemente, la campagna di sensibilizzazione per la riduzione della velocità lanciata dopo che, nel quartiere, le fermate dell’autobus sono state spostate in luoghi pericolosi per i pedoni e che ha visto collocare in punti visibili agli automobilisti sagome di cartone colorate dai ragazzi del dopo scuola.

Ogni anno, inoltre, il 3 luglio (anniversario dell’inaugurazione del percorso partecipativo che abbiamo condotto nel 2010), il Tavolo organizza una festa del quartiere intitolata “Aggiungi un posto al tavolo” dove ognuno fa qualcosa: chi cucina, chi monta i tendoni, chi si occupa dei giochi per bambini (ad esempio i nonni che costruiscono vecchi giochi), chi organizza la musica, chi il torneo di calcio. La festa è così anche un’occasione per coinvolgere chi è meno attivo o ha meno possibilità di partecipare alla vita del quartiere.

Ma il percorso partecipativo ha portato anche un altro prezioso risultato: la realizzazione nei locali dismessi dei magazzini comunali di un Centro Civico. Il Centro, chiesto dagli abitanti che, forti delle tante attività organizzate nel quartiere, necessitavano di uno spazio adeguato, è stato interamente ristrutturato in modo volontario dai cittadini e inaugurato ad aprile 2013. Al suo interno sono state ricavate tre stanze arredate con mobili e strumentazioni di seconda mano e dipinte con affreschi fatti insieme ai bambini: una stanza per l’insegnamento dell’italiano alle donne straniere, una stanza per il doposcuola dei bambini e ragazzi, una stanza per i più piccoli.

Immagine

Ecco quello che ci raccontano gli organizzatori sulle attività che, ormai da un anno si svolgono al suo interno:

“Il doposcuola e la scuola di alfabetizzazione delle donne straniere hanno luogo due giorni a settimana, il martedì e giovedì dalle 16.00 alle 18.00. Alla scuola di alfabetizzazione partecipano circa quindici donne che vengono divise in tre gruppi a secondo del livello di conoscenza della lingua. Le insegnanti sono 4 divise in due giorni e vengono aiutate dalle ragazze del servizio civile di un’associazione di Piombino.

ImmagineTutti gli anni viene organizzata una festa di fine corso dove viene consegnato un attestato di partecipazione alle donne.

ImmagineDi solito le donne portano con sé i figli, bambini tra i 6 mesi e i 5 anni di età, che vengono tenuti dalle volontarie nella stanza giochi. Il doposcuola è frequentato da 18 ragazzi e vede impegnati una decina di volontari. In questi ultimi mesi hanno dato una mano anche 4 ragazzi grandi degli scout di Piombino.

ImmagineIl lunedì e venerdì Fatima, una ragazza marocchina che abita nel quartiere, organizza un corso di arabo. Al corso hanno partecipato 5 donne italiane che, anche se ovviamente non hanno imparato una lingua così complessa, hanno sottolineato l’importanza dell’esperienza dal punto di vista delle scambio culturale e umano.”

ImmagineIn questo momento al Cotone e Poggetto è stata lanciata una nuova call per trovare persone che siano interessate a prendersi cura degli spazi verdi davanti ai palazzi e nella piazza della Rinascita (il nome della piazza era stato dato dai cittadini stessi) e con le quali organizzare una giornata di cura del verde insieme ai bambini e ragazzi del quartiere. Conoscendo i soggetti non dubitiamo che riusciranno a portare a termine anche questa iniziativa! Noi continuiamo a seguirli ma se volete conoscerli di persona potete fare un salto da quelle parti, l’accoglienza è assicurata!


Immagine
Immagine
Lorenza Soldani

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *