CITTADINANZA E COESIONE SOCIALE

Dal lavoro fianco a fianco tra persone della stessa comunità nascono progetti e idee di rilancio sociale

“Prima c’erano tante occasioni per stare insieme, scendevamo la sera con le sedie per parlare e passare il tempo. Altre volte andavamo nel palazzo dietro perché c’era un tavolino sotto la luce e giocavamo a carte, chiacchieravamo e le serate passavano serene. Ora non c’è più niente e molte delle persone che stavano con noi, purtroppo sono morte o sono troppo vecchie per uscire la sera”

“Le persone straniere che abitano nel mio palazzo sono molto educate anche più degli italiani. Noi abbiamo sofferto e patito come fanno ora loro, ma forse non ce lo ricordiamo più. Bisognerebbe capire la loro sofferenza, invece tanti li giudicano. Quelli che stanno nel mio palazzo, mi sembrano delle brave persone, mi aiutano sempre a portare le borse della spesa”

“Gli italiani sono gentili, ma manca chi faccia il primo passo verso l’integrazione. I bambini sono molto integrati fra di loro, ma coi genitori non ci sono rapporti, non vengono mai a casa nostra. Penso che fra italiani e stranieri manchino momenti di condivisione”

(Alcuni partecipanti del percorso Piombino città futura)

Entrare dentro le trasformazioni significa ascoltare senza pregiudizi i racconti di chi quotidianamente le vive. Attraverso la narrazione si comprendono punti di vista, paure e bisogni e si possono progettare interventi efficaci per migliorare la convivenza e la qualità dell’ambiente in cui si vive.

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