CITTÀ, TERRITORIO E PROTEZIONE CIVILE

Pianificare coi cittadini per costruire consapevolezza e sostenibilità

“Risiedo da poco a Scandicci e mi piace moltissimo. L’unica parte che non mi piace è questa piazza. Riqualificarla è importante, valorizzando l’aspetto estetico ma anche tutelando il piccolo commercio locale e il centro commerciale naturale che è presente qui” (Un partecipante del percorso La città in piazza di Scandicci)

“Nel ’92 tutta questa zona si è vuotata quando si è rotto l’argine sul fiume Quiliano. Per questo quando erano a rifarlo l’argine, un vecchino che stava in una di queste case qua e che aveva visto tutto dal balcone, ha fatto una lotta per impedire che l’argine venisse ricostruito pieno. Ora l’hanno fatto con una bocca per far defluire l’acqua e hanno fatto bene. La zona è stata “salvata” dalla caduta dell’argine. Grazie a questo si è sfogata”  (Un partecipante del percorso  Prevenzione comune)

“È necessario studiare le tendenze del mercato e non vivere di rendita dicendo che il nostro territorio è unico. È unico, ma va promosso bene e bisogna tenere questi punti di forza inalterati e possibilmente svilupparli migliorando nelle cose in cui siamo più deboli” (Un partecipante del percorso Piano strutturale di San Vincenzo)

I cittadini danno un contributo fondamentale al lavoro degli amministratori e dei tecnici. Prima dei laboratori di discussione ricevono informazioni semplici sulle questioni urbane e territoriali su cui vengono chiamati ad esprimersi e poi ne discutono in momenti di partecipazione strutturata, inoltre, comprendono la molteplicità di punti di vista e interessi che possono essere espressi dai diversi attori di un territorio. La partecipazione crea dunque le basi per un empowerment in termini di cittadinanza, impegno civico e qualità della pianificazione.

 

 

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